Soumaila Diawara è un attivista per i diritti umani e rifugiato politico originario del Mali. Nato a Bamako nel 1988, si è laureato in Scienze Giuridiche con specializzazione in diritto privato internazionale.
Dopo il colpo di Stato del 2012 e le persecuzioni politiche subite nel suo Paese, è stato costretto a fuggire, attraversando il Burkina Faso, l’Algeria e la Libia, dove ha vissuto esperienze drammatiche nei centri di detenzione per migranti.
Nel 2014 ha attraversato il Mar Mediterraneo ed è arrivato in Italia, dove ha ottenuto la protezione internazionale. Oggi vive a Roma e porta avanti un intenso impegno culturale e civile attraverso la scrittura, il giornalismo e l’attività pubblica.
È autore di numerosi libri, tra cui Le cicatrici del porto sicuro – Diario di un sopravvissuto, Sogni di un uomo, La nostra civiltà e Africa Martoriata – Storia, lotte e futuro di un continente. Nelle sue opere affronta temi quali le migrazioni, la memoria coloniale, la geopolitica africana e la tutela dei diritti umani.